Se è riuscito a rimanere in attività fin dal 1539 può permettersi qualsiasi cosa. L’ippodromo di Chester, nel Regno Unito, è il più antico impianto ippico rimasto aperto e nonostante la tradizione centenaria riesce ancora a stupire il selettivo pubblico britannico.
Ogni anno vi si tiene la Pantomime Horse Race, una corsa in cui cavalli, unicorni, renne e perfino qualche orso si schierano agli ordini dello starter.
La bizzarra riunione si tiene di solito il 3 agosto, il Family Fun Day per i britannici. E il suo scopo è di solito raccogliere fondi per la beneficenza e richiamare anche il grande pubblico dei non-ippici.
Lo scorso anno i Pantomime Horse al via sono stati ben 21 e la novità per il 2025 è che con la riunione di quest’anno farà il suo esordio il Gprhra, il Global Pantomime Horse Racing Authority.
L’introduzione di un’associazione di garanzia per le Pantomime Horse Race mira a regolamentarne le corse, dettare delle regole standardizzate, offrire una certificazione e sostenere la rete degli addetti alle corse.
Le principali regole ufficiali del Gprhra sono:
- I partecipanti devono rimanere nei loro costumi fino alla linea del finish
- Le distanze delle corse possono variare e presentare difficoltà diverse ma il campo di corsa deve essere ben identificabile e sgombero da ostacoli pericolosi
- Tutti i partecipanti devono firmare una liberatoria in cui riconoscono i rischi assimilabili a questo genere di corse
- Nitriti e altre vocalizzazioni equine sono ben accette e possono portare a premi speciali
- Calci, spinte o altre forme di interferenze deliberate a danno di altri team non sono tollerate
«La gente potrebbe pensare che stiamo solo scherzando, ma il Pantomime Horse Racing è uno sport di nicchia in ascesa. Ci sono molti di noi che ogni anno fanno il conto alla rovescia per la corsa a Chester. Ci sono persone che arrivano da tutta la Gran Bretagna… Sono incredibilmente entusiasta del fatto che ora avremo un organismo ufficiale che riconosce le nostre capacità atletiche e il talento» ha dichiarato uno dei più affezionati partecipanti.
E perfino il CEO dell’ippodromo di Chester, Louise Stewart, ha ritenuto che fosse giusto intervenire nel merito…
«Proprio come il nostro ippodromo, le pantomime risalgono al XVI secolo. È molto probabile che Pantomime Horse Race si siano svolte all’ippodromo di Chester da secoli. Sappiamo che c’è un vero senso di passione dietro a questa attività sportiva. Quindi siamo desiderosi di avere anche la presenza di un”authority per le Pantomime Horse Race all’interno del nostro consiglio di amministrazione. Non vediamo l’ora di ascoltare persone pronte ad aiutarci per far crescere il numero di spettatori, i proventi dei diritti media e le sponsorizzazioni anche attraverso questo incredibile sport. Credo che il potenziale sia enorme, soprattutto se riusciremo a far crescere il numero e la qualità dei cavalli da Pantomime Horse Racing in allenamento».
L’importante è non perdere il sorriso
E dopo la dichiarazione del CEO dell’ippodromo, la domanda sorge spontanea: ma sono seri o è un esce d’aprile? È evidente che la trovata dei burloni dell’ippodromo di Chester sia davvero geniale. Al di là della Pantomime Horse Race, l’idea di lanciare la nascita dell’Autorità competente e il regolamento proprio il 1 aprile fa nascere più di un lecito dubbio e fa sicuramente sorridere. Ma che dire… Gli inglesi sono fatti così… E la promozione può essere un’arte molto sottile.
La cosa certa è che, a questo punto, per le corse del prossimo 3 agosto a Chester il pubblico non mancherà. E sarà una gran bella cosa per l’ippica, per l’ippodromo e soprattutto per la beneficenza che porterà a chi ne ha più bisogno.